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I discorsi belli

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I discorsi belli

“Non posso avvicinarmi troppo a te, senza protezioni.”

Mascherina sulla bocca! Il nostro parlarci - infatti - potrebbe essere potenzialmente 'nocivo'.

“Dobbiamo proteggere i nostri occhi.”

Superare i limiti della prossimità, oltre una certa soglia, potrebbe esporci al rischio di 'infettarci'.

“Stringersi la mano, 'battere il cinque', abbracciarsi, … "

Gestualità da evitare, provando a trovare soluzioni di avvicinamento … 'distanti'!

I protocolli provano ad educare una doverosa responsabilità diffusa. A scuola di più.

Paure e superficialità sono ‘di casa’ un po’ ovunque, mentre cresce la consapevolezza di essere ‘comunità’.

Nuove scoperte.

Il 'risvolto esistenziale' di ciò che dobbiamo evitare e curare ci invita a considerare i nostri 'corpi in relazione' come portatori di significati più profondi dell'immediato avvicinarci dentro la ‘polis’.

Nella lunga e diversificata stagione del distanziamento che stiamo vivendo ci è dato di accorgerci e sostare su alcune 'ordinarietà' che forse non ci interpellavano più così profondamente.

“Io vivo della parola!” Noi esistiamo ed 'entriamo nel mondo delle persone' da quando i nostri genitori hanno pronunciato con la loro bocca il nostro nome. L'iniziale consapevolezza della nostra identità si è da allora avviata - proprio ‘attraverso’ la nostra e altrui parola - a manifestarsi in tutta la sua ricchezza.

"Io vedo il mondo ed esso è 'per' me!" Noi abitiamo la terra ed entriamo in contatto con ambienti e relazioni primariamente attraverso gli occhi, che dischiudono a noi la ‘realtà’. Possiamo dire - in effetti - che 'solo' ciò che vediamo esiste davvero per noi!

"Io 'sento' ciò che tocco!" Non siamo solo 'mente'. Abitiamo un corpo e attraverso le nostre mani entriamo in contatto con ciò che ci nutre e ci fa crescere, modifichiamo quello che ci circonda, lavoriamo, giochiamo e ... tanto altro!

"Che 'mondi' hai visto durante il tempo sospeso?"

"Quali parole ti sono servite per vivere dentro il tuo spazio, improvvisamente 'chiuso' e ‘aperto-online’?"

"Usa le dita e scrivi! Lascia che ciò che hai dentro esca e divenga dono per altri …”

Il “sogno di una notte di primavera” è diventato realtà grazie alla realizzazione del “Giardino del Parini” che dallo scorso mese di giugno è aperto ai visitatori sul sito della scuola.

La consegna - “mandami una foto dal tempo sospeso e due righe di commento” - ha generato una ricchezza di doni che abbiamo imparato a conoscere. Gli Studenti del Parini hanno visto e fotografato mondi vitali ricchissimi a partire da una condizione di privazione. Hanno dato parola a ciò che foto ed immagini indicavano per loro e si sono messi a scrivere ciò che li ha abitati in quei mesi.

Oggi siamo ad annunciarvi che c’è “LA PERSISTENZA DELLA PRIMAVERA”.

Infatti “Il sogno di primavera … continua e cresce!”

Abbiamo chiesto ad un gruppo di Studenti del Parini di trovare il tempo durante l’estate per stare un po’ di più nel “Giardino”, soffermandosi in particolare ad ammirare ognuno un solo fiore per analizzare meglio immagini e testi che i loro compagni avevano inviato.

Sono nati trenta “discorsi belli” ora disponibili ad essere ascoltati e proposti alla riflessione di tutti!

Sì, sul sito trovate tre elaborati in prima pagina e nella sezione “Apollo e Dafne …” gli altri preziosi diamanti che alcuni nostri Studenti hanno scovato, ripulito e resi pronti ad essere ammirati.

C’è varietà: sono appunti, riflessioni più elaborate, pensieri ‘pensati’ e componimenti più arditi.

Comunque “parole sulla vita” che è stata vissuta nei mesi trascorsi a casa e rivisitata nelle sue profondità.

Un vita che da qualche settimana è di nuovo tornata ad essere ‘in presenza’, anche se non al 100%, certamente non più come prima.

Questi discorsi belli possano aiutarci nella persistenza della memoria di ciò che è stato per godere - più e meglio - vita nel presente e così andare verso un futuro che speriamo ricco ‘solo’ di corpi in relazione amicale ed amorosa. Buon anno scolastico e di vita a 360° … e oltre!

MaxprofRipa

“L'anima, o caro, si cura con certi incantesimi, e questi incantesimi sono i discorsi belli.” (Platone, Carmide, 157a)

Ultimo aggiornamento: Mercoledì 03 Marzo 2021 09:21